L’asse ferroviario che collega la stazione di Milano-Cadorna con l’aeroporto di Malpensa ambisce a diventare la spina dorsale di un nuovo sviluppo sostenibile dell’area metropolitana milanese, che avrà come centri nevralgici, oltre a Cadorna e Bovisa, anche le stazioni di Saronno e Busto Arsizio, che saranno ammodernate e dotate di nuove funzioni. Lo prevede il progetto di rigenerazione urbana ed extraurbana Fili, promosso da Fnm, Ferrovienord e Trenord insieme a Regione Lombardia, che include la creazione di una pista ciclabile di 72 chilometri e la messa a dimora di 800.000 mila alberi.L’area più preziosa è senz’altro quella dei binari di Cadorna, che verranno coperti per lasciare spazio ad aree verdi, percorsi pedonali e nuove funzioni urbane oltre a un sistema tecnologico, battezzato “foresta sintetica pensile”, in grado di produrre ossigeno, assicurano i progettisti, come e più delle piante vere.

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