Impegno massimo in consiglio regionale in queste ore per chiedere che vengano ripristinati quanto prima tutti i servizi rallentati o saltati per il Covid, come visite, screening, ricoveri. La situazione è quanto più urgente a Cremona dove il Covid ha colpito duramente e dove anche oggi sono tante le segnalazioni dei tempi lunghi di attesa per visite ed esami, mentre un percorso di impoverimento di alcuni reparti era già in corso. Il percorso di revisione della legge 23/2015 della sanità lombarda è partito con lentezza. La volontà della giunta regionale non sembra, secondo il consigliere Piloni, quella di procedere ad una vera riforma. Il modello resta quello della scelta del cittadino tra pubblico e privato, nonostante la richiesta di prossimità delle cure e di programmazione sociosanitaria territoriale. Il sistema pubblico dovrebbe essere la priorità:  in Lombardia il settore privato intercetta il 35% dei finanziamenti regionali per le attività ospedaliere e oltre il 40% per la specialistica ambulatoriale.

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