La recente foto grafia scattata da  Clean Air Task Force che per la prima volta ha documentato le immagini delle emissioni di metano dagli stoccaggi grazie a termocamere ha aggiunto solo un ultimo tassello a un intricato e preoccupante quadro. Nella provincia di Cremona sono presenti tre impianti, a Bordolano, Ripalta Cremasca e Sergnano, e sono una sessantina i comuni coinvolti da questa attività. Tutta la normativa per la sicurezza fino ad ora è risultata inattuabile e insufficiente e soprattutto dal 2016 manca un servizio di monitoraggio del rischio sismico. La stessa Arpa aveva gettato la spugna, riconoscendo di non avere gli strumenti. Per questo un emendamento a firma Marco Degli Angeli, chiede alla Giunta regionale che Arpa venga dotata dei mezzi necessari ad avviare una struttura di monitoraggio apposita. Nel frattempo tutto è però nelle mani del gestore. Unico impianto monitorato  in Italia è quello di Collalto, dall’ Ogs di Trieste.

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