Molti di noi soffrono di mal di pancia saltuariamente. Ciò può essere un problema occasionale dovuto ad eccessi nell’alimentazione, magari dopo un pasto abbondante o piccante. Ma per alcuni, purtroppo, potrebbe trattarsi di un problema più grave, che andrebbe analizzato e risolto il prima possibile.

In genere un adulto su tre soffre di bruciore di stomaco e uno su sei ne è affetto almeno due volte a settimana. Il bruciore di stomaco è causato da un eccesso di acido nello stomaco (che serve per digerire il cibo), il quale risale lungo l’esofago e talvolta fino alla gola. Provoca sintomi di bruciore dietro lo sterno e un sapore acido nella parte posteriore della bocca.

I fumatori sostengono che la sigaretta li aiuti nella digestione e nell’espletazione dei propri bisogni corporali, sappiate che disturbi addominali e fumo non vanno d’accordo. Fumare può solo peggiorare un’eventuale indigestione o bruciore di stomaco.
E in caso di bruciore di stomaco il trattamento d’elezione si basa sulla riduzione dei livelli di acido gastrico – gli antiacidi agiscono velocemente, ma il loro effetto dura solo per un paio d’ore. Il termine medico per l’indigestione è ‘dispepsia‘ – si tratta di un termine generico che comprende diversi tipi di dolori addominali causati da problemi nell’apparato digerente. Le ulcere peptiche includono le ulcere nello stomaco e nel duodeno – la prima parte dell’intestino. Gastrite e duodenite sono termini usati per definire l’infiammazione dello stomaco e del duodeno, senza presenza di ulcera. L’ernia iatale si verifica quando la parte superiore dello stomaco sporge nella cavità toracica, e spesso provoca bruciori.

La dispepsia ‘funzionale’ è una indigestione senza evidenti anomalie della parete intestinale, come ad esempio infiammazione, ulcere o ernia iatale. Il sintomo più comune di gastriti, ulcere e dispepsia funzionale è un dolore bruciante nella parte alta dell’addome, proprio appena sotto la gabbia toracica. Può causare meteorismo, gonfiore, sensazione di malessere e sensazione di pienezza.

Quando preoccuparsi?
Indigestione e bruciore di stomaco sono raramente causati da condizioni gravi, ma ci sono alcuni “allarmi rossi” che necessitano un esame approfondito. Tali sintomi includono:

  • dolore grave che non viene alleviato da alcun rimedio prescritto dal medico.
  • Cibo appiccicoso mentre si deglutisce o dolore durante la deglutizione.
  • Inappetenza o perdita di peso senza un motivo evidente.
  • Malessere generale o stanchezza.
    Sangue nelle feci , soprattutto se di colore rosso scuro e misto alle feci (piuttosto che sulla carta) o feci di colore nero, catramoso.
  • Vomito con sangue o di colore nero “fondi di caffè”.

In presenza di uno qualsiasi di questi sintomi, e in caso di precedente ulcera peptica o esofago di Barrett, o se si sviluppasse una indigestione persistente o reflusso gastroesofageo (in particolare unito a perdita di peso) dopo i 55 anni, il medico potrebbe raccomandare ulteriori indagini.

Anche perdere i chili di troppo, evitare cinture o pantaloni stretti, evitare pasti abbondanti in prossimità del momento di coricarsi possono essere buoni metodi per migliorare la propria qualità della vita.

In aggiunta sarebbe meglio evitare alcuni alimenti come menta piperita, pomodori, alcool o cibi piccanti e prendete nota dei risultati.

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