Si chiama #WeThe15, la campagna promossa dal Comitato Paralimpico lanciata a pochi giorni dalla cerimonia inaugurale dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, con l’obiettivo di porre fine alla discriminazione nei confronti delle persone con disabilità e ad agire come un movimento globale che promuove l’inclusione e l’abbattimento delle barriere fisiche e culturali. Nella vita di ogni giorno, troppe persone devono ancora combattere battaglie per ottenere il rispetto come ci racconta il bresciano Giancarlo Masini, bronzo nella cronometro alle olimpiadi di Rio 2016 che, da 19 anni, a causa di un incidente durante una reunion di vecchie glorie di motocross, si è rotto due vertebre. Da quel momento è in grado di pedalare ma non di reggersi in piedi e camminare. Una lunga riabilitazione lo ha rimesso in carreggiata e ogni difficoltà la affronta con grinta e sorriso. Saltata l’olimpiade di Tokio, in vista di Parigi 2024, Masini continua ad allenarsi in sella alla sua bici ma non solo.

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