Ha prestato il suo volto per una battaglia che le sta particolarmente a cuore, quella dell’eutanasia legale Laura Santi. Solo 46 anni, di cui 25 in compagnia di quella che non si può considerare un’amica: la sclerosi multipla, una malattia che ha cominciato ad evolversi, fino a invalidare completamente il suo corpo. I sintomi rendono difficile la vita quotidiana e alle volte gli spasmi impediscono il sonno. La sua vita non è priva di gioie, tra loro suo marito, che con amore la aiuta e sostiene. Oggi Laura Santi è convinta di voler vivere, ma è anche convinta che tutti gli italiani necessitino della libertà di scegliere un’eventuale lieto fine per la propria vita, nel momento in cui le patologie li rendano invalidanti a tal punto da non farcela più, da voler andare per smettere di soffrire. Una scelta non facile, che deve essere regolamentata certo, ma che per Laura è fondamentale. L’Associazione Luca Coscioni, di cui Laura fa parte, ha raccolto in pochi giorni 330 mila firme per la proposta di Referendum. Oggi Laura, ha scelto di vivere e di parlare con noi, ma come e quando vorrà salutare tutti per riposare, se l’eutanasia in Italia sarà legale, lo potrà decidere lei.

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