C’è grande delusione nel mondo ambientalista piacentino per la decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di giudicare inammissibile il referendum per la conversione dell’inceneritore cittadino. La volontà di fare esprimere i cittadini sulla chiusura o meno dell’impianto che, ogni anno, brucia 115 mila tonnellate di rifiuti, tra cui rifiuti speciali provenienti anche da fuori provincia e regione è quindi stata bocciata. L’inceneritore è colpevole del 10% dell’inquinamento dell’aria piacentina e la battaglia per il suo spegnimento non cessa certamente qui.

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