Si continua a sbagliare, a temporeggiare e a spendere soldi pubblici per la bonifica del sito di interesse nazionale Caffaro. I veleni che a Brescia da tempo minano la salute dell’ambiente e della popolazione devono essere eliminati quanto prima. Le scelte messe in campo, secondo la denuncia del consigliere pentastellato in Regione, Ferdinando Alberti, non cambiano il passo. Anche il nuovo commissario ha scelto di adottare le tecnologie più lunghe, costose e dispendiose per procedere l’emungimento dell’acqua contaminata per essere trattata eliminando il Como VI e i composti clorurati. La tecnologia a basso costo, efficacia garantita e immediata però esiste, si chiama biorisanamento. Mentre il commissario agisce sul Sin come braccio operativo del Ministero, la denuncia di Alberti arriva proprio a Roma.

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