Cremona. La vita dell’inceneritore di Cremona potrebbe allungarsi, perché il rischio che l’impianto di via degli Antichi Budri venga destinato ad accogliere i rifiuti speciali non solo del territorio cremonese ma della Bassa Lombardia potrebbe non essere infondato. Tra i rifiuti speciali figurano anche quelli sanitari: non è infatti ancora stata fatta chiarezza sulla parte proveniente da Codogno e destinata alla struttura di San Rocco. Il rischio è anche quello che tutto si ripercuota sui cittadini, che lamentano opacità da parte dei gestori e degli enti locali. La priorità delle associazioni che mettono in primo piano salute ambiente e clima è proprio quella di avere dati trasparenti sull’attuale utilizzo dell’inceneritore cittadino.

Claudia Barigozzi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata