Insorge Greenpeace sulla possibile trivellazione del fondo del Mar Adriatico alla ricerca di idrocarburi al largo del delta del Po. Andrebbe contro le norme nazionali e Comunitarie, vista l’esistenza di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC), o “sito Natura 2000“, ma i ministri Cingolani e Franceschini hanno dato parere favorevole all’avvio delle trivellazioni nel fondo dell’alto adriatico da parte di una multinazionale australiana nonostante dal 2010 lo sfruttamento di idrocarburi sia vietato entro le 12 miglia dal confine con aree marine protette. Ad aggravare la situazione il rischio di subsistenza e il conseguente abbassamento del terreno nel Delta di Po di alcuni metri.

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