Era il 1986, a seguito dell’incidente di Cernobyl, quando le centrali nucleari italiane costruite tra gli anni sessanta e settanta, cessarono la loro attività. A distanza di quasi 60 anni lo stesso impianto di Caorso, così come tutti gli altri, deve essere ancora smantellato e le sue scorie smaltite. Tempi lunghissimi e danni ambientali e alla salute enormi. E ora che è stata ventilata una nuova ipotesi di energia nucleare, il gruppo del m5s di regione Lombardia dice no. Durante il consiglio regionale i pentastellati hanno manifestato fuori dal Pirellone prima della presentazione di una mozione che chiedeva alla regione di attivarsi in tutte le sedi istituzionali opportune per scoraggiare eventuali decisioni a favore dello sviluppo dell’energia nucleare in Italia, ma il documento da loro presentato è stato respinto in aula con 37 voti. Delusione da parte del movimento. Barbara Appiani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata