Istat boccia l’aria di Cremona nell’ultimo dossier annuale sul “Benessere equo e sostenibile dei territori”. Si tratta di una nuova batosta dopo il secondo posto ottenuto nella classifica europea per le città più inquinate, legata ad una concentrazione di polveri pm 2,5 anche superiore a 26 mg/mcubo come media annuale. Una conferma che arriva in un momento già critico per il territorio, alle prese con l’ampiamento dei poli commerciali e con progetti di logistica che andranno ad impattare con consumo di suolo, nuovo cemento e un aumento del traffico. Intanto prosegue l’abbattimento delle piante deciso dal comune sulla base di uno studio che ne ha decretato la pericolosità, con oltre 130 alberi già condannati a morte.  E dopo tanti anni ancora manca lo studio epidemiologico. Proprio questo mese sono attese alcune nuove evidenze ma il ompletamento è ancora lontano. L’appello degli ambientalisti va alla politica.   

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