Brescia. Non si sa ancora quando comincerà il processo ma, nel frattempo, è stato raggiunto un accordo tra società, Ministero e Procura che ha permesso di revocare i sequestri e le misure interdittive dei vertici della ditta che si è impegnata a rimettere in sesto la barriera idraulica stanziando dai 3 ai 4 milioni di euro, anche se sottolinea come questa azione venga fatta per la città e non perché colpevoli dell’inquinamento. Resta comunque aperta la questione della bonifica, per cui, per ora, c’è un solo progetto di bonifica, che manca per la parte esterna e per cui i vertici della storica azienda, nei mesi scorsi, erano finiti sotto indagine per inquinamento ambientale.

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