Una buona notizia per il sito di interesse nazionale Brescia Caffaro. La magistratura ha imposto alla ditta di investire tre milioni per intervento di emergenza sulla realizzazione della barriera idraulica che eviterà all’inquinamento di salire in superficie. L’azienda sarebbe pronta a versare un ulteriore milione di euro. Rimane aperta la questione della bonifica Caffaro ma è un buon risultato grazie all’azione congiunta di magistratura e Arpa. Per ora c’è per la zona solo un progetto di bonifica, mentre manca per l’area esterna. Serve a questo punto procedere a passo più spedito, come auspica Marino Ruzzenenti, storico e ambientalista, che da sempre segue la questione dell’inquinamento Caffaro. I vertici dell’azienda nei mesi scorsi erano finiti sotto indagine per inquinamento ambiatale che si trascina da tempo ma ora, dopo vent’anni, si possono raccogliere i primi, importanti risultati.

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