Che la carenza di cannabis ad uso medico sia ormai un problema cronico, in Italia, lo dicono i numeri e lo denunciano le farmacie. Per il 2021 è stato infatti previsto un consumo di oltre 1400 kg, ma lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze (SCFM) – che dal 2016 è stato indicato per la produzione nazionale di cannabis per uso medico – è in grado di produrne circa 300kg. Altri 900 kg sono importati dall’Olanda. L’obiettivo è fare in modo che l’Italia diventi autosufficiente nella produzione della cannabis terapeutica per la preparazione dei farmaci galenici necessari a migliaia di pazienti per la terapia del dolore contro numerose patologie, a partire dalla sclerosi multipla. L’annuncio del sottosegretario alla Salute Andrea Costa che nelle prossime settimane saranno pronti i bandi per la coltivazione della cannabis ad uso medico da parte di aziende pubbliche e private italiane potrebbe segnare quindi una svolta per moltissimi pazienti ma anche produttori anche se restano da capire le modalità. La produzione di cannabis terapeutica nulla ha a che vedere con la legalizzazione della cannabis in Italia.

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