Scatta l’obbligo di Green pass per andare al lavoro da oggi 15 ottobre. L’Italia è il primo Paese ad adottare una decisione così impositiva. Da qualche giorno anche a Cremona è iniziata la corsa a prenotare tamponi e in queste ore si sta sperimentando in concreto l’effetto dell’obbligo, che impone al lavoratore pubblico o privato di mostrare il certificato verde. In molti casi succede però che il certificato verde non sia riconosciuto come valido, per qualche errore di lettura o piattaforma. Burocrazia su burocrazia a soffocare i diritti, primo tra tutti quello di lavorare. Chi non è vaccinato rischia di pagare due volte, anzi tre, se il certificato non viene riconosciuto. E c’è già in questo primo giorno di obbligo, chi decide di protestare. Quando il greenpass manca o non è valido il lavoratore risulta  assente ingiustificato, senza diritto allo stipendio. Il datore di lavoro deve poi segnalarlo alla Prefettura per la sanzione amministrativa, che va da 600 a 1.500 euro. Il datore di lavoro non in regola, invece, è punito con una sanzione amministrativa che va da 400 a 1.000 euro.

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