Cremona. E’ stato arrestato per prostituzione minorile e pedopornografia Renato Crotti, ex direttore della Fondazione Arvedi Buschini da cui era stato sospeso il 22 luglio del 2020 da ogni incarico e responsabilità, dopo le accuse per associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita, alla truffa e all’autoriciclaggio in concorso con AttillioMazzetti, gestore di locali notturni nel territorio cremasco e Cristiano Bozzoli, venditore di stufe, residente a Pizzighettone. Renato Crotti era segretario della onlus ‘’Uniti per la provincia di Cremona“, la quale aveva organizzato una raccolta fondi lanciata da dodici associazioni di categoria a favore degli ospedali di Cremona, Crema e Casalmaggiore. Un’iniziativa che aveva raccolto circa 4 milioni di euro. Crotti ed i suoi complici avrebbero sottratto314.850 euro dal totale.  La maggior parte, secondo le indagini, sarebbe sparita in seguito ad azioni irregolari: ben 209mila euro sono stati versati ad aziende che hanno fatturato prodotti non forniti, ma non solo: 71.980 euro sarebbero strati spesi per delle sanificazioni mai effettuate. Perquisita anche l’abitazione e ritirati computer e telefoni della sorella di Crotti, Anna Grazia, dopo alcuni bonifici da 9000 euro effettuati sul suo conto corrente. Ma è solo dopo un anno dall’inchiesta relativa all’appropriazione indebita del denaro dei cittadini cremonesi e cremaschi che i reati più gravi vengono a galla. Durante le indagini infatti sono rinvenuti elementi relativi ad alcuni adescamenti ai danni di minori. Ciò ha spinto l’autorità giudiziaria di Brescia a disporre approfondimenti e analisi dei telefoni e computer sequestrati. L’analisi dei dati ha quindi consentito la ricostruzione di una fitta rete di contatti del professionista con una molteplicità di persone, molte delle quali di minore età, con le quali, oltre allo scambio di materiale pornografico, sarebbero stati consumati anche atti sessuali. Inoltre su Facebook avrebbe un falso profilo facendosi chiamare ‘Federica Banardi’ per adescare i ragazzi più giovani. Nello stesso cellulare di Crotti, sarebbero stati inoltre trovati video chat inequivocabili relativi ad appuntamenti per gli incontri. Sarebbe emerso anche che crotti pagava dai 5 ai 150 euro per ricevere foto o prestazioni sessuali da parte dei minori, che a volte incontrava nel parcheggio “la buca” di viale Santa Maria, a circa 400 metri dal centro, altre in mezzo ai campi di Castelleone o in un garage. Sulla scorta degli elementi raccolti, suffragati anche da testimonianze dirette, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Brescia, condividendo le ipotesi investigative della Procura della Repubblica, ha emesso il provvedimento restrittivo. L’arresto è avvenuto ieri sera alle 19 ma prima di essere condotto nel carcere Ca Del Ferro di cremona, crotti ha trascorso alcune ore nel pronto soccorso dell’ospedale di crema in quanto si sarebbe sentito male.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata