Cremona. Una vittoria tutta al femminile quella della causa contro l’azienda socio sanitaria territoriale di Cremona. Una mamma 43enne cremonese si è vista negata per oltre 1 anno la possibilità di lavorare da casa nonostante la sua mansione glielo consentisse. dopo alcuni tentativi di conciliazione naufragati la mamma si è vista costretta a trascinare in Tribunale l’azienda pubblica per cui realizza progetti ed organizza il lavoro dei consultori di Crema e Casalmaggiore. Un lavoro amministrativo che può essere svolto in smartworking, a detta del giudice Giulia Di Marco ‘senza recare pregiudizi. Lo smartworking, ovvero lavoro svolto dalla propria abitazione, si è reso utile ed è diventata una tematica importante soprattutto dopo i precedenti lockdown, durante il quale molte aziende si sono dovute reinventare per portare avanti la propria attività. Una delle tecniche di lavoro utilizzate è stata proprio questa. 

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