Il Distretto del Biologico lamenta le promesse disattese per il comparto, che rappresenta un’alternativa valida ai modelli intensivi e un’opportunità di crescita economia e occupazionale, grazie alle molteplici attività che le aziende biologiche portano avanti contemporaneamente. Non c’è alcun premio per queste realtà, che attraggono il 20% dei fondi della Politica Agricola Comune, contro un 80% che va ancora a foraggiare i vecchi sistemi di agricoltura e allevamenti intensivi.  Solo questo tipo di agricoltura è in grado di disegnare un futuro tutelando la biodiversità, incoraggiando il turismo e la sostenibilità delle produzioni.

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