Cremona. Al grido d’allarme lanciato da alcuni sindaci cremonesi danneggiati dal passaggio di centinaia di tronchi e rami lungo il fiume Po dovuto probabilmente all’apertura della diga di Isola Serafini, si è unito quello delle canottieri cremonesi, alle prese con la conta dei danni. Si tratta di un evento inaccettabile che si è verificato all’insaputa dei Comuni e di tutte le attività che si affacciano sule rive del grande fiume. Claudia Barigozzi

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