Un lavoro interessante e ben fatto quello dell’università Politecnico insieme agli studenti in vista del nuovo piano del verde di Cremona. Intanto però il documento è solo un miraggio e dopo i tagli delle piante che hanno lasciato spoglie le vie di diverse aree cremonesi, rimangono aperti gli interrogativi sulla gestione e manutenzione di ciò che resta, sulla modalità con cui verrà effettuata la rimozione delle ceppaie e soprattutto la piantumazione delle nuove essenze a partire dalla sistemazione di strade e marciapiedi. Gli ambientalisti auspicano che si possa procedere ad un’approfondita indagine prima di qualunque intervento, per scongiurare azioni frettolose e superficiali o operazioni che possano riproporre tra qualche anno, gli stessi problemi. Quello che serve, secondo Legambiente, è una programmazione seria per uno sviluppo urbano che faccia del verde un punto di forza.

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