Se il governo non deciderà la chiusura definitiva, il 5 gennaio sono destinate a riaprire le strutture che nel nostro Paese portano avanti l’allevamento di visoni per la produzione delle pellicce: i tutto sono 5, di cui la maggiore a Capralba, in provincia di Cremona. Ormai in scadenza l’ordinanza firmata dal ministro Speranza ma la Lav, che insiema ad altre associazioni animaliste da anni si batte per dire stop alle pellicce, ha annunciato nuove  mobilitazioni per denunciare la mancanza di un’azione necessaria alla tutela della salute di animali, persone e dell’ambiente in un momento in cui il cambiamento è necessario.

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