Cremona C’è anche Cremona al centro di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e dai carabinieri di Pavia che ha portato alla scoperta di un’articolata contraffazione e adulterazione dei prodotti vitivinicoli. Gli inquirenti stanno eseguendo un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di immobili e disponibilità finanziarie per complessivi 740 mila euro nelle province di Cremona e Pavia. Un’indagine partita già due anni fa nell’Oltrepo pavese e in altre 6 province tra Lombardia, Piemonte, Veneto e Trentino Alto Adige quando erano stati arrestate 5 persone ed erano state effettuate 28 perquisizioni domiciliari nei confronti di aziende vitivinicole e laboratori analisi. Oggi al centro dell’inchiesta sono finiti tre soggetti per i quali sono state disposte misure cautelari disposte dal gip di Pavia. Inoltre è stato disposto il sequestro preventivo di 8 immobili e numerosi conti correnti per un valore complessivo di 700 mila euro. Le tre persone sono indagate a vario titolo per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e alla contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari. A Cremona a finire nel mirino dei finanzieri è stato un uomo che risulterebbe essere ai vertici della cantina dell’Oltrepo pavese incriminata . nei suoi confronti è scattato il sequestro di tre immobili, la sua casa di residenza e altri due a a cremona oltre a liquidità finanziarie. Il meccanismo fraudolento si basava sull’utilizzo di uve differenti rispetto a quelle indicate nelle bollette di conferimento. Inoltre venivano acquistate in nero ingenti quantità di sostanze vietate dalle norme di settore.

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