Cremona. Condannato a 4 anni e 6 mesi Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia, Coldiretti Cremona e del Consorzio Agrario. L’accusa è quella di estorsione aggravata ai danni del dirigente 63enne di Consorzio Agrario Paolo Ferrari e il quotato venditore di mezzi agricoli Ersilio Colombo, entrambi assunti dalla precedente gestione. Secondo la ricostruzione dei magistrati di Cremona, Voltini avrebbe estorto “le dimissioni dei due dipendenti, rispettivamente formalizzate il 17 giugno del 2015 e il primo luglio del 2015”. Il tutto, “sotto la minaccia di imprecisate azioni di responsabilità e di rovinare loro la carriera ed ogni futura assunzione lavorativa in caso di rifiuto, impedendo loro fisicamente di uscire dalla stanza ove erano stati convocati e di usare il telefono cellulare per contattare il proprio legale”. Voltini avrebbe dunque costretto i due ex dipendenti del Consorzio a firmare le dimissioni, in questo modo violando i loro diritti relativi all’interruzione del rapporto di lavoro, senza pagare loro le indennità spettanti. I due, dopo essersi costituiti parte civile nel procedimento a carico di Voltini, avevano chiesto un maxi-risarcimento: 350mila euro chiesti dal venditore Colombo e un milione e 127mila euro da Paolo Ferrari, ma di questi per il momento ne vedranno solamente 20 mila. Per estorsione aggravata in concorso è stato condannato anche l’altro imputato nel processo, Tullo Soregaroli, collaboratore di Voltini, il quale si occupa del personale del sindacato degli agricoltori. Per lui tre anni e quattro mesi tre anni e quattro mesi disposti dal gup Elisa Mombelli.  Il giudice ha disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di 5 anni e la sospensione da tutte le cariche e società per la durata di quattro anni e mezzo. Una pena accessoria, quest’ultima, che scatterà in caso di sentenza definitiva.

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