Cremona. I pubblici esercizi sono stati considerati i luoghi responsabili della diffusione del virus, sono stati chiusi, poi riaperti a singhiozzo con ripercussioni economiche pesanti a cui sono seguiti impatti psicologici non trascurabili. L’emergenza, praticamente, non è mai finita: ora infatti sembrano ripresentarsi i problemi che hanno caratterizzato le fasi precedenti. Ricominciare, per queste attività, è stato difficilissimo, far tornare le persone a fidarsi e quindi a riempire di nuovo i locali all’inizio è stato davvero complicato. Le attività non dovrebbero essere lasciate sole. Vero, serve forse coraggio per sostenere chi fino ad ora ha sofferto parecchio. Per questo il tavolo di confronto tra istituzioni e pubblici esercizi resta aperto. 

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