Ambiente. Settemila ettari di foresta e circa 3 milioni di metri cubi di legname danneggiato nelle aree già devastate dalla tempesta Vaia. La causa è il bostrico, un coleottero che si nutre prevalentemente di alberi deboli o morti ma che, grazie alla sovrabbondanza di legname schiantato, ha cominciato ad attaccare le piante sane, riproducendosi ad un ritmo preoccupante. In prospettiva, entro 5 anni, si stima che i metri cubi di legname bostricato, quindi inutilizzabile o di scarso valore, supereranno gli 8,7 milioni già abbattuti da Vaia, con un danno economico per la filiera del legno pari a circa 350 milioni di euro, oltre ad un ingente danno ambientale: 11 milioni di tonnellate di CO2 rilasciate dalle foreste morte, oltre alla CO2 che non verrà catturata, pari a quelle emesse mediamente in un anno da 5 milioni di automobili. La tempesta Vaia, nell’ottobre 2018, ha colpito 494 Comuni tra Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia per un totale di 42.800 ettari di bosco danneggiati e due miliardi di danni complessivi tra infrastrutture, edifici e patrimonio ambientale. 

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