Ecco come una ricerca presentata al Congresso della European Society of Cardiology ci spiega come un cuore più a rischio dipende dal gruppo sanguino che ognuno di noi ha. I ricercatori sono arrivati alla conclusione che il cuore più a rischio per le persone che non hanno sangue di gruppo 0.

Gli autori hanno rilevato un pericolo leggermente aumentato di infarto e ictus – nei dati presi in considerazione 15 persone su mille con gruppo sanguigno non 0 avevano sofferto di attacchi di cuore, contro 14 su mille con gruppo 0 – e ipotizzano che questo potrebbe essere dovuto alla presenza di livelli più alti di una proteina coagulante nel sangue delle persone con gruppo A, B e AB. Sebbene quello osservato sia un piccolo aumento del rischio, quando applicato a una popolazione intera, fanno notare gli esperti, i numeri diventano più importanti.

I risultati della ricerca, evidenziano ancora gli autori, potrebbero aiutare i medici a capire meglio chi è a rischio di sviluppare malattie cardiache. Indipendentemente dal destino ‘scritto nel sangue’, ammonisce una charity attiva nel settore delle malattie cardiovascolari, tutti dovrebbero impegnarsi a dire addio al fumo e a mantenere un regime alimentare sano per ridurre i rischi per il cuore.

I nuovi dati presentati si aggiungono a quelli emersi da una precedente ricerca che aveva segnalato le persone con il gruppo sanguigno più raro – AB – come le più vulnerabili, avendo il 23% di probabilità in più di soffrire di malattie cardiache.

Un’autrice dello studio, Tessa Kole, dell’University Medical Center Groningen nei Paesi Bassi, evidenzia che sono comunque necessarie più ricerche per inquadrare la causa del rischio cardiovascolare aumentato nelle persone con un gruppo di sangue non 0.

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