Un’ottantina di nuovi veleni sono stati scoperti nel Sito di Interesse Nazionale  Brescia Caffaro, già pesantemente inquinato con concentrazioni oltre i limiti di policlorobifenili (PCB) oltre che di diossine, furani, arsenico e mercurio . A fare la scoperta, di rilievo internazionale, i ricercatori del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria, l’Istituto di Ricerche Mario Negri e il gruppo di Biotecnologie e Microbiologia Ambientale dell’Università degli Studi di Milano.  Si tratta di sostanze mai conosciute prima, nuove molecole presumibilmente prodotte dalle trasformazioni dei PCB. Ora serve la bonifica.

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