Sia in Alto Adige che in Tirolo la perdita media di superficie che i ghiacciai hanno subìto in meno di un decennio e mezzo è di circa il 20%.

È uno dei dati emersi dall’attività di monitoraggio condotta negli ultimi quattro anni nell’ambito del progetto “Glacier Inventory South Tyrol-Tyrol” e resi noti nella conferenza finale del progetto tenuta online.

Solo in tre aree della provincia di Bolzano e in un’area del Tirolo questo valore è rimasto al di sotto di questa percentuale. La modifica meno elevata della superficie dei ghiacciai, con il 13%, è stata rilevata nell’area altoatesina delle Alpi dello Stubai. La riduzione più consistente, invece, con il 20%, interessa le Alpi della Zillertal in territorio altoatesino, e con il 30%, nella parte tirolese.

Il progetto è stato realizzato congiuntamente dall’Agenzia per la protezione civile, dall’Università di Innsbruck e da Eurac Research. I cambiamenti dei ghiacciai per quanto attiene la superficie, il volume e la massa, sono stati monitorati con rilevamenti con laserscan, ortofoto e immagini satellitari. Per il monitoraggio sono state installate cinque webcam fotografiche.

Gli esperti dell’Università di Innsbruck e dell’Eurac Research hanno evidenziato il significato dei dati scientifici raccolti quale base fondata per le misure da intraprendere nella gestione degli effetti dei cambiamenti del clima.

“Il ritiro dei ghiacciai ha conseguenze rilevanti sulla gestione idrica e sui corpi idrici. Per tale ragione è importante far presente sempre più l’importanza strategica dei ghiacciai nell’opinione pubblica”, ha sottolineato il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile, Klaus Unterweger.

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