Cremona. Per quanto riguarda gli incidenti che, per il 90% sono stati registrati sulle strade urbane, il territorio di Cremona è al terzo posto in regione, dopo Mantova e Lodi, per indice di mortalità, che è di 3,1 e di lesività, 138, calcolato in base ai 714 incidenti, 22 dei quali mortali, che hanno causato il ferimento di 985 persone. E’ alto anche l’indice di gravità che è pari a 2,2. Se si pensa che questi dati sono relativi al 2020, l’anno dei lockdown dovuti alla pandemia, il quadro è preoccupante, perché la città del Torrazzo risulta ai vertici della graduatoria regionale anche per gli incidenti per numero di abitanti, subito dopo Bergamo, con 3,5 scontri ogni mille abitanti. Cremona è sempre ai vertici ma fuori dal podio per quanto riguarda il numero dei morti ogni cento incidenti, con un dato di 1,2, che supera Milano, Brescia e Bergamo. Sempre secondo il rapporto, i pedoni sono state le persone più coinvolte dagli incidenti, a cui seguono i mezzi a due ruote. La maggior parte, poco più del 78 per cento, erano uomini over 65, ma molti appartenevano anche alla fascia d’età dei 30-44 anni. Anche per quanto riguarda le donne, il numero maggiore di vittime si registra fra le ultrasessantacinquenni. Un quadro preoccupante, dunque, che evidenzia come sia necessario intervenire intensificando i controlli e le sanzioni, perché la sicurezza per chi si sposta ogni giorno con la propria macchina è fondamentale. L’unico dato rassicurante è il confronto con gli ultimi due decenni, perché i numeri si sono dimezzati nel territorio cremonese. Questo però non deve far abbassare la guardia nella lotta alla distrazione al volante, alla velocità e all’abuso di sostanze alla guida.

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