Il mondo dell’intrattenimento notturno è in ginocchio. Le flebili speranze di salvare un anno disastroso con la serata di Capodanno sono state smorzate dal decreto festività approvato ieri dal Governo Draghi dopo la risalita dei contagi da Covid-19 nel nostro Paese che ha stabilito la chiusura di discoteche e sale da ballo dal 30 dicembre fino al 31 gennaio, proibendo anche le feste in piazza. I gestori cremonesi che già avevano accettato come soluzione per rimanere aperti l’ipotesi di tampone per i vaccinati, ora sono sgomenti. L’aver scelto di chiudere le discoteche non risolve certo il problema dei contagi perché senza controlli i giovani si incontreranno comunque.

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