Una data che Simone non potrà dimenticare è quella del 20 ottobre 2019, quando  mentre durante un allenamento di pole dance, una caduta gli ha causato la rottura della quarta e quinta vertebra cervicale. Simone è diventato tetraplegico spastico, ma la sua grinta è rimasta e la usa per portare avanti diverse battaglie socialei, per i diritti. Dal mondo lgbt alla disabilità. Il suo appello è chiaro: serve l’impegno di tutti per rompere il muro più imponente, quello dell’isolamento, del silenzio e del pregiudizio. Nella giornata per la disabilità Simone ci dice che abbiamo tanto lavoro da fare.  E il prossimo anno entrerà nelle scuole con il progetto “Giù le barriere”.

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