Milano. Sono un migliaio solo in Lombardia le persone affette da Fibrosi Polmonare idiopatica, la malattia del polmone che, a causa di un’eccessiva produzione di tessuto cicatriziale, rende sempre più difficile respirare. E molte altre sono quelle che convivono con l’ossigenoterapia e con l’esigenza di  aiuti a domicilio, di ricariche di ossigeno chiamati stroller che permettono loro di uscire di casa in sicurezza, senza temere di restare senza ossigeno. Ma la normativa che riguarda questo loro diritto è incompleta e per questo l’associazione di volontariato “Un Respiro di Speranza Lombardia” formata da parenti di queste persone è indignata, delusa e preoccupata. Il riferimento è l’articolo 5 ter del decreto “Cura Italia”, secondo cui ci dovrebbe essere la possibilità, per i pazienti che necessitano di ossigenoterapia, di uscire utilizzando appunto l’ossigeno. Una situazione paradossale, per cui molte persone si vedono privare dei loro diritti ogni giorno: in questo modo soffrono, hanno paura e non riescono più a vivere la loro vita.  Claudia Barigozzi

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