La grave contaminazione delle aree esterne della Società Canottieri Bissolati di Cremona derivante dal flusso di idrocarburi provenienti dal sito della Tamoil è stata al centro della Commissione Consiliare di Vigilanza che si è tenuta nel tardo pomeriggio. L’inquinamento è stato appurato dall’elaborato dei consulenti tecnici nominati dal Tribunale che hanno evidenziato come persista la presenza di prodotto surnatante all’interno della falda stessa e lo spessore degli idrocarburi in galleggiamento varia dai 39 ai 70 cm ed è influenzato dall’andamento stagionale e condizionato dal livello della falda. Dopo la causa civile promossa dalla Bissolati contro la Raffineria è arrivato anche un esposto alla Procura per disastro ambientale presentato una volta da Gino Ruggeri, il concittadino ‘’medaglia d’oro di Cremona’’ che si è costituito parte civile negli anni scorsi e che con la sua azione ha fatto introitare un milione di euro nelle casse del Comune di Cremona. Ancora una volta si denota il ritardo del Comune nel fare luce sulla vicenda. L’amministrazione comunale fa sapere di aver proceduto a chiedere formalmente al Tribunale di mettere a disposizione dell’Ente il documento contenente gli esiti dell’Accertamento Tecnico Preventivo per cui, ad oggi, non è pervenuta alcuna risposta. Il Comune non esclude di convocare una Conferenza dei Servizi per la modifica e l’integrazione dei procedimenti e delle attività di messa in sicurezza e di riqualificazione attualmente in atto.

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