Si sentono discriminati e scomodi i gestori dei locali notturni italiani. Le discoteche non lavorano da fine dicembre e fino al 31 gennaio e le richieste di poter rimanere aperti permettendo l’accesso con super green pass e tampone sono state inascoltate dal Governo. Eppure nelle prossime settimane, visto l’aumentare dei contagi, sono state pensate restrizioni che evitano la chiusura di numerose attività a rischio.  I clienti di parrucchieri ed estetisti, per esempio, dovranno essere in possesso del pass rafforzato o di un tampone negativo. Differenze nella gestione della pandemia che sollevano molto perplessità. La chiusura delle discoteche non frena la voglia di divertimento dei giovani che organizzano feste illegali e non controllate che non aiutano a ridurre i contagi.

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