Piacenza. La Sogin, la società creata 20 anni fa che ha il compito di mettere in sicurezza i rifiuti nucleari nazionali, prima di tutto con lo smantellamento delle quattro vecchie centrali tra cui quella piacentina di Caorso, sta attraversando un periodo complicato che l’ha portata ad iniziare, come comunicato oggi stesso, un’indagine interna, avviata alla fine del 2020, per ragioni di natura economica e di bilancio, finalizzata a verificare la regolarità delle fasi di acquisizione e gestione di contratti riguardanti il periodo 2010. I lavori di smantellamento nucleare sarebbero arrivati al 30 per cento e ora, questa vicenda, potrebbe riflettersi inevitabilmente sulla ex centrale di Caorso, che avrebbe dovuto essere smontata proprio quest’anno. 

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