Dopo due anni di battaglie legali contro le linee guida di cura domiciliare precoce che prevedevano un atteggiamento attendistico, con il medico legato alla vigile attesa e all’uso del paracetamolo, il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Comitato cura domiciliare Covid-19 e ha sospeso la circolare del ministero della Salute. Per il giudice il contenuto della nota ministeriale “si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia”.

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