In questa puntata di Laboratorio Salute abbiamo in studio con noi Alessandro Ronca, formatore del Metodo Wim Hof e direttore scientifico del Per, Parco dell’Energia Rinnovabile e Stefano Losi, praticante Metodo Wim Hof.

Wim Hof è ormai noto come “L’uomo di ghiaccio”. Detentore di molti record del freddo, è fondatore di un metodo basato su respirazione, esposizione al freddo e meditazione, che ha aiutato parecchie persone con disturbi fisici e psichici. Il freddo può inoltre contribuire a migliorare condizioni dovute a malattie causate da infiammazioni croniche (per esempio artrite reumatoide, sclerosi multipla, fibromialgia), ma anche asma, disturbi del sonno, dolori cronici, colite ulcerosa, acufeni ecc. “Il metodo Wim Hof” offre una panoramica completa delle attuali ricerche sulla crioterapia e descrive i diversi metodi di applicazione, grazie a numerosi consigli pratici, tra cui le docce fredde, la corretta respirazione nel bagno di acqua ghiacciata, i bagni sulla neve e le escursioni in montagna d’inverno.

Wim Hof, conosciuto come “The Iceman”, detiene 21 record mondiali, tra cui quello della più lunga immersione in vasca di ghiaccio (112 minuti).

Ha scalato montagne innevate vestito solo con un paio di pantaloncini, sviluppando attraverso il potere della mente la capacità di regolare a piacimento la sua temperatura corporea.

Wim Hof, ha imparato non solo a controllare il proprio corpo in condizioni di freddo estremo, sopportando temperature intorno al punto di congelamento, ma ha anche sviluppato un sistema che permette a chiunque di ottenere strabilianti miglioramenti per la salute grazie alla combinazione di particolari tecniche di respirazione e di esposizione controllata a temperature di poco inferiori ai valori abituali.

Wim Hof non si ammala mai e non fa mai ricorso ai medicinali.

Per dimostrare l’efficacia del suo metodo, è in grado di immergersi in vasche colme di ghiaccio, correre a piedi nudi sulla neve o nuotare in acque gelide senza subirne le conseguenze.

Per imparare il metodo Wim Hof, testato e confermato dalla facoltà di Medicina dell’Università di Rotterdam, non è necessario praticare sport estremi o dedicarsi a pericolose avventure.

I primi significativi risultati sono alla portata di tutti grazie a facili esercizi che consentono di acquisire una salute ottimale e una incredibile resistenza al freddo.

Per dimostrare che ognuno di noi può trarre benefici da questo metodo, Wim Hof decise di portare un gruppo di 26 persone con gravi problemi di salute (sclerosi multipla, tumori, morbo di Crohn e reumatismi) a scalare il Kilimangiaro in 48 ore rimanendo a petto nudo e pantaloncini.

Beh, con sorpresa di tutti (tranne che di Hof ovviamente), 24 di queste 26 persone riuscirono a completare l’impresa.

Ora in tantissimi vogliono andare con Wim a scalare il Kilimangiaro e petto nudo e pantaloncini e lui li accontenta.

Le ricerche dimostrano come l’esposizione al freddo (controllata e graduale) offra almeno 5 grandi benefici:

1) Innalzamento dei globuli bianchi e delle difese immunitarie,

2) Riduzione dell’infiammazione. Più il freddo è intenso e più l’espressione delle proteine infiammatorie si riduce a… zero.

3) Miglioramento del sistema circolatorio.

L’allenamento di base al metodo Wim Hof prevede l’alternanza di caldo e freddo durante la doccia. Ogni volta che ti esponi all’acqua fredda tutti i vasi sanguigni si contraggono per portare via il sangue dall’estremità del corpo in direzione del centro. Ogni volta che ti esponi all’acqua calda tutti i tuoi vasi sanguigni si rilassano e dilatano ridistribuendo il sangue all’estremità del corpo. Questa è un autentica palestra vascolare (contrazione e rilassamento) per il tuo sistema circolatorio. Tutto il sistema circolatorio puo’ in questo modo tonificarsi. Il movimento è vita, anche per il sistema circolatorio!

4) Aumento dell’energia e del buon umore. In un esperimento controllato, l’esposizione al freddo ha prodotto un aumento dei livelli di noradrenalina e di dopamina rispettivamente del 530% e del 250%. In particolare la dopamina è considerato il neurotrasmettitore del buon umore.Per questo motivo gli amanti del bagno freddo sono così affezionati a questa pratica e non la interromperebbero per niente al mondo.

Ogni volta che fai una seppur breve esposizione al freddo puoi percepire un rush di energia e buon umore associati proprio a questi ormoni e neurotrasmettitori.

5) Aumento del potenziale antiossidante

Le molecole antiossidanti endogene, cioè quelle che il nostro organismo è in grado di produrre autonomamente, subiscono un incremento.Gli enzimi glutatione ridotto, super ossido dismutasi (SOD) e catalasi hanno subito un aumento significativo in seguito all’esposizione al freddo durante un esperimento.Queste molecole antiossidanti rappresentano la linea difensiva contro i radicali liberi (quindi combattono l’invecchiamento cellulare) e contro virus e batteri.

Il metodo Wim Hof prevede 2 elementi fondamentali per affrontare l’esposizione al freddo in maniera efficace e salutare: la respirazione e la concentrazione.

La respirazione del metodo Wim Hof è una respirazione controllata, che alterna fasi di iperventilazione a fasi in cui si trattiene il respiro. L’inventore stesso del metodo consiglia di fare questo esercizio al mattino, preferibilmente a digiuno, in posizione sdraiata o seduta.

L’esercizio e la pratica devono risultare, comunque, sempre piacevoli e non devono provocare sensazioni negative, né a livello fisico, né psichico.

Come eseguire la respirazione di Wim Hof

Seduti o sdraiati in un luogo sicuro, si inizia a respirare consapevolmente con il diaframma. Si inspira dal naso, riempiendo la pancia, e si espira dalla bocca lasciando andare tutta l’aria. E’ importante assumere un ritmo costante: inspirazione di 2-3 secondi, espirazione di 2-3 secondi senza pausa tra una e l’altra;

fare un ciclo di respirazione di circa 30 – 40 respiri;

una volta completata questa prima parte, dopo l’ultima espirazione non inalare nuova aria, ma invece trattenere il respiro il più a lungo possibile. Si noterà che si riesce a trattenere il fiato più a lungo di quanto si pensasse, e allenandosi in questo tipo di respirazione, sarà possibile trattenerlo per un tempo sempre più lungo;

quando si percepisce di essere arrivati al limite, fare un altro respiro profondo e trattenerlo per altri dieci o quindici secondi;

si è concluso così il primo round. Non rimane che ripetere tutto il processo di respirazione Wim Hof, riprendendo dal punto 1, per tre volte.

Per rinvigorire il corpo, Wim Hof propone l’immersione in acqua fredda, da praticare possibilmente tutte le mattine, appena svegli, a digiuno, e solo per alcuni minuti. La pratica della ‘doccia fredda’ aiuterebbe a rinforzare il sistema circolatorio, e di conseguenza a ritrovare grinta anche a livello mentale.

Come usare la doccia (giornalmente) durante la seconda settimana:

– Inizia con una doccia fredda della durata di 30 secondi

– Prosegui con una doccia calda (durata a piacimento)

– Prosegui con una doccia fredda della durata di 30 secondi

– Prosegui con una doccia calda (durata a piacimento)

– Concludi con una doccia fredda della durata di 30 secondi

Come usare la doccia (giornalmente) durante la terza settimana:

– Inizia con una doccia fredda della durata di 1 minuto

– Prosegui con una doccia calda (durata a piacimento)

– Concludi con una doccia fredda della durata di 1 minuto

Nell’ultima parte di trasmissione Alessandro Ronca, che promuove, diffonde e perseguire uno stile di vita sostenibile ci parlerà del PeR, Parco dell’Energia Rinnovabile, inaugurato ufficialmente nel 2009 in Umbria, in un’area rurale integra, lontano da industrie, territori ad agricoltura industriale ed altri insediamenti produttivi poco ecologici, nel quale si insegnano anche i corsi per apprendere il Metodo Wim Hof.

Il PeR si pone come uno dei principali Centri di ricerca e sperimentazione sulle energie rinnovabili in Italia. Ma è anche un esempio di struttura autosufficiente, a impatto positivo, che ospita un agriturismo ecosostenibile immerso nei boschi delle colline umbre, ai piedi dei Monti Amerini.

Soprattutto è una “comunità del cambiamento”, che accoglie visitatori, condivide contenuti, idee, avanguardie, soluzioni concrete per fare in modo che una Fair Tech Revolution sia possibile, cioè che l’individuazione e l’applicazione di una tecnologia giusta per noi e per il Pianeta possa salvare la sinergia vitale tra l’uomo e la natura, quell’equilibrio che ci ha permesso sinora di esistere e che dobbiamo preservare e ripristinare.

Per contatti

www.per.umbria.it

Facebook: Stefano Losi

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