Oncologia personalizzata: Anatomia patologica e biologia molecolare

Diagnosi, prognosi e informazioni predittive. Sono questi gli importanti esiti che il lavoro d’equipe del personale sanitario che fa capo al dipartimento di Oncologia dell’ospedale di Piacenza è in grado di dare in maniera sempre più precisa grazie agli strumenti scientifici innovativi per lo studio del DNA di cui dispone. Ne parlano a Oncologia personalizzata il professore Luigi Cavanna, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia, il dottor Adriano Zangrandi, dir. dell’Unità Operativa Complessa di Anatomia Patologica ed il dottor Alessandro Ubiali, dir. dell’unità Operativa Semplice di Biologia Molecolare.

La funzione principale e più innovativa della biologia molecolare è quella predittiva. Il laboratorio è infatti in grado di fornire anche la predizione di risposta alle nuove terapie farmacologiche. Queste permettono oggi, nei tumori non operabili, di affiancare alle radio e chemioterapie tradizionali potenti armi molecolari, in grado di bersagliare selettivamente le cellule che presentano determinate alterazioni molecolari (terapie mirate, “biologiche”, o “targeted therapies”).

Per capire nel dettaglio quali sono le nuove armi nella lotta al cancro guardate la puntata.