Con il pretesto della “tradizione francese” alcuni si sentono autorizzati a massacrare i piccoli uccelli canori, quelli dei nostri giardini, dei nostri parchi, della nostra campagna. Non solo le tecniche di cattura non sono selettive (tutti gli uccelli dal pettirosso al cardellino ne sono vittime), ma sono anche violente e crudeli. Le condizioni di detenzione sono stressanti e traumatizzanti, molti uccelli restano feriti o mutilati prima di essere finiti. A volte, in più, questo famigerato bracconaggio alimenta un commercio redditizio. Il Presidente della Francia ha detto di volerla rendere un paese esemplare in termini di biodiversità. Firmando la petizione su avaaz.org, si chiede di agire davvero a favore della biodiversità e del rispetto delle leggi di protezione degli uccelli. Per firmare clicca qui.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata