Olio di Palma

In che mondo viviamo?

Parliamo ancora dell’olio di palma. Amnesty International ha documentato nuovi avvenimenti andando sul posto e documentando tutto quello che succede davvero. Facendoci presente di come e chi sono costretti a lavorare in condizioni pericolose che violano qualsiasi diritto umano. Denunciando la situazione di donne, bambini e uomini indonesiani che lavorano nelle piantagioni di olio di palma.

Quindi già una gravissima situazione legata alla deforestazione e il conseguente stillicidio di habitat naturali che causano la morte di numerosi animali, in primis gli oranghi, si va ad aggiungere la dinamica dello sfruttamento del lavoro minorile e non solo.

Amnesty International ha intervistato 120 lavoratori all’interno delle piantagioni e delle raffinerie Wilmar: il gruppo di Singapore che controlla il 43% del mercato globale e rifornisce marchi come AFAMSA, ADM , Colgate-Palmolive, Elevance, Kellogg, Nestlé, Procter & Gamble, Reckitt Benckiser e Unilever.

Tutti marchi che pubblicizzano lo slogan di utilizzare olio di palma sostenibile, ma è al quanto falso visto che più fonti ci mostrano di come l’olio di palma è tutto tranne che sostenibile.

E’ come se si vivesse in grande bluff in cui le multinazionali cercano di convincere i consumatori sull’eticità dell’olio di palma. Infatti, sotto accusa c’è anche la certificazione di sostenibilità RSPO, usata anche da Nutella.

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