In questo film c’è una bambina che va in una scuola strana: non ci sono né voti, né banchi, né adulti che comandano.

Se un giorno si vuol stare a giocare a palla bene, si scriverà domani.

Questa bambina ha un papà che all’ inizio ci sballa a far crescere la figlia libera, poi gli cominciano a venir dubbi.

“Magari mi cresce una selvaggia che corre nuda per i boschi e che finisce a fare i posaceneri con le lattine e suonare i bonghi in piazza” pensa preoccupato.

Prende lo zaino e va a cercare chi è cresciuto in modo simile, per capire se ha fallito o meno nella vita. Incontra Andrè Stern, Silvano Agosti e un botto di altri, meno famosi.

Questo papà ha una moglie che insegna in una scuola normale e che si tormenta se la sua scelta è buona o meno. Allora va a chiedere consiglio agli esperti. Chiede a Daniele Novara, a Monica Guerra, Francesca Antonacci e a Emily Mignanelli. Non contenta interroga Paolo Sarti, Paolo Mottana, Erika Di Martino e Raffaella Cataldo e ognuno le dice la sua. Sono tutti dei fighi, cercateli su Google.

Intanto per la bambina sta arrivando l’esame e l’atmosfera di cazzeggio comincia a cambiare.

Tabelline. Corsivo. Il giorno del confronto con il mondo reale, quello cattivo che ti giudica e ti limita, sta per arrivare.

Un anno di vita fra viaggi, discorsi, giochi e deliri per capire se il sistema si può cambiare, se educare all’obbedienza è giusto o meno e se la felicità è una roba per ricchi e fricchettoni.

Con uno stile leggero e irriverente “Figli della libertà” mette in discussione la delega dell’istruzione chiedendosi se la scuola è un sistema di controllo che disciplina e limita la libertà o se siamo genitori “so tutto io” incapaci di accettare che quel sistema che tanto critichiamo siamo anche noi.

Questo film sarà proiettato nelle sale italiane da Marzo fino a Maggio, per chi fosse interessato ecco qua tutte le date e città; in particolare il 28 Aprile alle ore 19.00 nel Teatro Filo di Cremona.

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