NUOVE LUCI A CREMONA: IL COMUNE INSISTE CON CITELUM

Cremona. Citelum, l’azienda francese che dal 2017 gestisce l’illuminazione pubblica a Cremona si espande. E va a prendersi un’altra fetta di città gestendo nuovi impianti di illuminazione e nuovi semafori. E per l’ampliamento del servizio reso dalla ditta francese, il Comune sborsa 166.689 euro, che vanno ad aggiungersi a quanto Citelum percepisce ogni anno per l’attività svolta in città. Nel 2021, ad esempio, l’azienda ha incassato dal Comune due milioni e 97 mila euro. E pensare che tra la fine del 2021 e i primi mesi del 2022 proprio il malfunzionamento dell’illuminazione pubblica ha dato vita a roventi polemiche in diverse aree della città come il comparto di via Aselli, rimasto al buio per settimane, e via Dante, tanto che il caso è approdato in Commissione Vigilanza sull’onda delle sollecitazioni dei cittadini. Passata la buriana, la Giunta ha deciso di affidarsi ancora a Citelum per i nuovi impianti di illuminazione e per i nuovi semafori che verranno installati in futuro. E’ quanto emerge dalla determina del 30 settembre del Servizio Viabilità. Il territorio del Comune di Cremona, si apprende, è in costante evoluzione, con numerosi interventi di natura edilizia e infrastrutturale realizzati e in programma in futuro, e si rende necessario gestire gli impianti di pubblica illuminazione e semaforici di nuova installazione. Per gestire i punti luce e i semafori che non è possibile far rientrare nel perimetro di gestione stabilito con la precedente convenzione, è necessario affidare il “Servizio Luce e Servizi connessi per le Pubbliche Amministrazioni”. Di qui la decisione di affidare con nuova procedura il “Servizio Luce e Servizi connessi” a Citelum Italia s.r.l. sino al 1 marzo 2026. L’importo dell’affidamento è pari a 166.689 euro. L’azienda francese si espande e arriva così a gestire ancora più impianti elettrici a Cremona. Nella speranza che, in caso di guasti, sia più sollecita di quanto non è stata nei mesi scorsi, come molti concittadini ricordano ancora oggi. 

Federico Centenari