Monticelli: commando di professionisti, proseguono le indagini

Monticelli d’Ongina (Pc) Proseguono a ritmo serrato le indagini da parte della compagnia provinciale dei carabinieri di Piacenza e delle forze dell’ordine sull’assalto avvenuto nella notte tra sabato e domenica allo stabilimento DHl di Monticelli d’Ongina. Gli inquirenti stanno visionando le telecamere di videosorveglianza. Per ora si fa strada l’ipotesi di un commando paramilitare di professionisti esperti a simili colpi. dopo aver agito, i malviventi, una quindicina circa, potrebbero aver imboccato il casello dell’autostrada a Castelvetro. Un particolare curioso emerge da alcune testimonianze di giovani che hanno raccontato di aver incontrato nei pressi di San Pietro in Corte, un metronotte, che, in mezzo alla strada, li ha fermati sostenendo addirittura che si era verificato attentato, con delle auto incendiate alla Dhl e che quindi non si poteva proseguire invitandoli così a tornare indietro. Invece la strada tra Castelvetro e Villanova è sempre rimasta aperta consentendo quindi i collegamenti tra Lombardia e Bassa Emiliana. Per questo motivo sorge anche il dubbio che si sia tratto di un sedicente vigilante che ha fermato questi giovani e che in realtà era un complice dei rapinatori. L’uomo si trovava in mezzo alla strada con una semplice torcia al posto delle forze dell’ordine per comunicare la chiusura di una strada che invece era aperta. Dubbi che saranno da chiarire durante l’indagine. Per ora di certo c’ è  il metodo scenografico e dettagliato con il quale i malviventi hanno agito:  per rallentare l’intervento della polizia, i responsabili hanno posizionato auto rubate davanti all’ingresso dello stabilimento e gli hanno poi dato fuoco, provocando un grosso incendio; hanno disseminato dei chiodi lungo tutte le vie d’accesso e poi hanno minacciato con dei fucili le guardie giurate, disarmandole. hanno fatto razzia di smartphone e  tablet che erano conservati nel magazzino. La refurtiva è stata caricata su due furgoni e il gruppo è fuggito verso Cremona con un bottino di oltre un milione.