Serre e fioristi in ginocchio, importazioni che aumentano e vivaisti del territorio costretti a produrre in perdita. Con l’impennata dei costi energetici, produrre fiori costa almeno il 30% in più. Nelle serre, inoltre, si spende dal 50% in più per gasolio ed elettricità e 400% in più per concimi e metano. Spese che non sono destinate a scendere, perché la manutenzione e la crescita dei fiori necessita di temperature costanti. La rosa ad esempio ha bisogno di una temperatura fissa di almeno 15 gradi per fiorire. Gli stessi costi si riflettono poi sul prodotto venduto in negozio, con un calo preoccupante della clientela anche a Cremona, considerando che già lo scorso anno, la media cremonese per un mazzo di fiori si aggirava intorno ai 20 euro.


