Cremona. Gli effetti del cambiamento climatico, che modifica l’equilibrio della temperatura terrestre e ha forti ripercussioni sull’uomo e sull’ambiente, sono drasticamente presenti in ogni angolo del pianeta. Ogni territorio soffre, probabilmente vittima di scelte rivelatesi sbagliate nel tempo. Non fa eccezione Cremona, seconda in Europa per polveri sottili e ai vertici anche in Italia per inquinamento. E al centro dell’attenzione per nuove infrastrutture come l’autostrada Cremona-Mantova e il terzo ponte, che con le lettere di esproprio arrivate a diversi abitanti di Castelvetro Piacentino sembra riprendere forza, anche se sempre più cittadini e associazioni si interrogano sulla reale utilità di queste nuove, impattanti costruzioni. Il territorio cremonese, dunque, fortemente compromesso dal punto di vista ambientale, da anni fa i conti con promesse mai mantenute come quella dello spegnimento dell’inceneritore, una delle fonti di emissioni maggiori come l’autostrada e il polo siderurgico industriale, dati evidenziati anche dallo studio epidemiologico, anche questo non ancora terminato.
Claudia Barigozzi


