Cremona, Tamoil: servono bonifica e azione civile Ministeri

Con la Conferenza dei Servizi convocata ieri si è aperta una nuova fase della delicata vicenda Tamoil a Cremona. Dopo anni di inquinamento e di sentenze che hanno certificato il disastro ambientale, i danni alla piscina della Canottieri Bissolati con il terreno dove la ditta preleva il gas sottostante che è sprofondato e che ha probabilmente creato una zona di vuoto e anche la conseguente rottura di 24 bocchette, hanno spinto a richiedere nuove verifiche per certificare il fatto che negli ultimi tempi ci sia stato un ulteriore passaggio di sostanze inquinanti dalla ex raffineria alla canottieri. Accertamenti che saranno effettuati venerdì. Un piccolo passo avanti quello deciso durante la riunione a cui hanno preso parte i rappresentanti dell’ex raffineria, la canottieri Bissolati con i suoi legali, Arpa, Comune e Provincia, oltre ai vigili del fuoco che secondo i Radicali non rappresenta il cambio di rotta auspicato. Nell’immediato sono necessari ben altri interventi.