Attenzione alta sull’ex centrale di Caorso, su Ghedi e San Damiano

E’ stato dichiarato recentemente lo stato di pre-allarme in Italia per il gas. A prendere la decisione è stato il ministero della Transizione ecologica. Una situazione preoccupante, che sta facendo alzare il livello d’attenzione anche per il fatto che si stia cominciando a paventare l’utilizzo del nucleare nel conflitto tra Ucraina e Russia. Questo porta automaticamente a pensare ai presidi militari e ai cosiddetti obiettivi sensibili presenti anche sul territorio bresciano e piacentino, come la ex centrale di Caorso e gli aeroporti militari di Ghedi nel Bresciano e di San Damiano. Le basi militari fanno parte delle forze armate e le comunicazioni sono riservate, tutto avviene a livello militare. La situazione che stiamo vivendo è grave, anche alla luce di quanto si dice a livello non ufficiale. Ogni intervento per questi siti è coperto dalle disposizioni del ministero competente e, oltre al servizio di guardia che viene normalmente effettuato, come nell’ex centrale nucleare di Caorso, tutto viene messo sotto sorveglianza dei sistemi radar militari. I materiali delle ex centrali sono problematici, anche se nel piacentino sarebbero ben contenuti, ecco perché negli ultimi 30 anni in Italia si sarebbe dovuto aprire un deposito protetto, così sarebbe stato più difeso. Ma questo non è ancora stato fatto.