Cremona. La Provincia di Cremona, che ha soprattutto un ruolo di controllo in materia di tutela ambientale, è impegnata in un piano per ridurre l’inquinamento su vari fronti: atmosferico, acustico e dell’acqua. Un obiettivo sfidante, dal momento che sul territorio vi sono circa 200 realtà, tra industrie ed allevamenti, ad alto impatto ambientale, che vanno monitorate. Per realizzare nei fatti quello che è sulla carta del Codice Ambientale, è necessario che vengano erogati strumenti concreti a livello nazionale: ad esempio sistemi telematici con cui le aziende possano fornire ed aggiornare i dati. La Provincia sopperisce come può, raccogliendo documenti cartacei, ma è ora che il Ministero si muova in maniera più concreta.
Paola Talamazzi


