Caorso (pc): nuovo tavolo sulla trasparenza nucleare

Quarto tavolo per la trasparenza sul decommissioning della centrale nucleare di Caorso, ieri al CineFox. L’incontro, a porte chiuse tra tecnici, Sogin Isapettorato per la sicurezza Nucleare, Arpae e i rappresentanti dei comuni della Bassa, ha visto la presenza dell’assessore regionale Priolo, del sindaco di Caorso e tutti i capigruppo consiliari.  SOGIN ha informato che nei prossimi mesi sarà completato lo studio per smantellare il “cuore del reattore”, per poi spostarne i rifiuti ad alta attività nell’apposito deposito in fase di ristrutturazione. La centrale si trasformerà così, entro il 2031, in deposito temporaneo. Da qui la prima preoccupazione: per quanto tempo? e se nel frattempo l’Italia non troverà il sito per il deposito nazionale? da qui il secondo interrogativo: sarà abbastanza sicuro? 

Le rassicurazioni non hanno comunque spento la preoccupazione. L’assessore Priolo ha poi spiegato che l’intenzione dell’Italia è di non far rientrare le barre radiattive riprocessate in Francia, e che il nostro Paese è disposto a pagare  per non riprendersele. Questo la dice lunga sugli alti costi del nucleare, dalla costruzione e alla dismissione, che è ancora oggi una voce in bolletta.  E’ stato invece completatoil viaggio verso la Slovacchia delle 5900 fusti da riprocessare.